SCEGLIERE UN FILM

U.S. Palmese


TITOLO ORIGINALE: U.S. Palmese
REGISTA: Manetti Bros.
SCENEGGIATORE: Manetti Bros., Emiliano Rubbi, Luna Gualano
PAESE: Italia
ANNO: 2024
DURATA: 120'
ATTORI: Rocco Papaleo, Blaise Afonso, Giulia Maenza, Lisa Do Couto
SCENE SENSIBILI: Turpiloquio talvolta gratuito, nei limiti del genere
1 vote, average: 3,00 out of 51 vote, average: 3,00 out of 51 vote, average: 3,00 out of 51 vote, average: 3,00 out of 51 vote, average: 3,00 out of 5

Etienne Morville è un astro nascente del calcio mondiale proveniente dalle banlieu parigine e cerca il successo a Milano. La sua irruenza scontrosa fuori e dentro il campo lo porta ad una squalifica che rischia di fermare sul nascere la sua carriera. Per riscattarsi il suo agente lo convince ad accettare la proposta del tutto anomala di giocare per la squadra dei dilettanti di Palmi, dove il pensionato don Vincenzo è riuscito a convincere i cittadini a tassarsi per raggiungere il prezzo del suo ingaggio. Una sfida che inizialmente sembra fallimentare, ma dalla quale Etienne imparerà una lezione non solo sportiva.

 

Un omaggio al calcio e alla propria terra

Dopo la trilogia su Diabolik, i Manetti Bros cambiano genere e dedicano questo piccolo film “fatto in casa” alla loro amata Calabria e alla grande passione italiana del calcio. Ne esce un racconto che vede nell’esordiente Blaise Afonso e nell’esperto Papaleo i due protagonisti, pur in un contesto corale dove la voce del “villaggio” come insieme delle posizioni delle tante figure di contorno ha un peso di rilievo. Quello di Etienne è il percorso piuttosto scontato di un giovane viziato dai soldi e dal successo prematuro che, passando attraverso l’esperienza dell’umile abbassarsi al livello dei dilettanti con cui si trova a giocare, ritrova il suo genuino amore per lo sport e cresce nella sua identità di persona, coronando il suo sogno.

Il ruolo di don Vincenzo/Papaleo è quello di fare da capofila di una comunità vivace e bizzarra che con la sua stessa lingua ancora fortemente influenzata dal dialetto, presenta lo spaccato di una vita dal ritmo umano e da relazioni sincere. Palmi appare come un luogo dove ancora ci si può radunare al bar e dire ognuno la sua.

 

Un umorismo forse troppo naif

Forse proprio l’umorismo che scaturisce dal confronto dei diversi personaggi del Paese necessiterebbe di essere un poco meno naif e più tagliente per suscitare una soddisfazione maggiore del pubblico. Talvolta i dialoghi risultano un po’ troppo semplici e la risata che lo scambio dovrebbe suscitare si spegne sul nascere: è una mancanza più in sede di scrittura che di recitazione perché i diversi interpreti sono tutti molto in parte ed affiatati.

Anche alcune soluzioni narrative sono piuttosto scontate, come quella che attiene al rapporto sentimentale di Etienne con una ragazza che prima trascura e che alla fine va a cercare: la sensazione è che gli step di questo rapporto siano eccessivamente ridotti e ci permettano di empatizzare ben poco con il felice esito della loro relazione. Banale anche la scelta che porta don Vincenzo a scoprire da Etienne (ed accettare senza alcun turbamento) che sua figlia non trovi il fidanzato perché è lesbica e ha da tempo una compagna: un elemento poco contestualizzato e un po’ giustapposto

 

Le riprese calcistiche una scelta stilistica un po’ farraginosa

Per buona parte del film assistiamo ad incontri calcistici in cui le riprese sono gestite con dei rallenty e con un montaggio che prevede anche degli inserti cartoon. Si tratta di soluzioni che appaiono non molto attuali e alla lunga un po’ stancanti perché scontate nei loro esiti: il fallo, il goal, l’errore clamoroso… È chiaro che si tratta di una linea stilistica voluta, ma ci si chiede se essa possa avere appeal soprattutto presso il pubblico giovanile in un tempo in cui lo sport viene assunto dal cinema con dinamiche ed effetti molto più sofisticati. È questa la parte della pellicola che fa emergere la dimensione più dimessa dell’opera e che non convince del tutto, con il rischio di appesantire un po’ didascalicamente tutto il percorso aspirazionale di Etienne da campione sul campo a campione come uomo.

Infine una nota di merito alla colonna sonora e ai tanti inserti di cover e brani inediti, questi invece di sicuro appeal per una platea di adolescenti e giovani.

 

Giovanni Capetta

Tag: , , ,