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Captain America: Brave New World


TITOLO ORIGINALE: Captain America: Brave New World
REGISTA: Julius Onah
SCENEGGIATORE: Rob Edwards, Malcolm Spellman, Dalan Musson, Julius Onah e Peter Glanz
PAESE: USA
ANNO: 2025
DURATA: 118'
ATTORI: Anthony Mackie, Harrison Ford, Giancarlo Esposito, Liv Tyler, Tim Blake Nelson
SCENE SENSIBILI: Violenza nei limiti del genere
4 votes, average: 3,00 out of 54 votes, average: 3,00 out of 54 votes, average: 3,00 out of 54 votes, average: 3,00 out of 54 votes, average: 3,00 out of 5

Sam Wilson, il nuovo Capitan America, è chiamato alla Casa Bianca per riformare gli Avengers. Ma il neoeletto Presidente degli Stati Uniti è una vecchia conoscenza: il colonnello Ross, che aveva rinchiuso metà degli Avengers contrari alla registrazione dei superumani… tra cui proprio il nostro Capitan America. Mentre Sam decide se accettare la sua proposta, il Presidente subisce un attacco terroristico…

Provaci ancora, Sam

Alla fine di Endgame, il capitolo finale della saga cinematografica degli Avengers, il personaggio di Capitan America sembrava l’unico ad aver lasciato un’eredità chiara: Steve Rogers consegnava il suo scudo a Sam Wilson, che avrebbe dovuto sopportare l’incredibile responsabilità di smettere i panni di Falcon e vestire quelli di un vero e proprio simbolo.

La serie The Falcon and the Winter Soldier, che di fatto fa da ponte tra Endgame e Brave New World, ha dimostrato che Anthony Mackie poteva reggere il passaggio di consegne con Chris Evans: insieme a Wandavision e Loki è stata una delle poche serie del Marvel Cinematic Universe ad avere un buon successo di pubblico e critica. Certo, il ruolo di protagonista nella serie era condiviso: Sebastian Stan nel ruolo di Soldato d’Inverno era una spalla perfetta per Mackie… forse troppo.

Troppi personaggi, nessun eroe

Perché il problema di questo Brave New World è che Capitan America non basta: sembra aver sempre bisogno di una spalla, che gli autori hanno trovato nella creazione di un nuovo Falcon… ma anche di ben tre antagonisti, nessuno però davvero credibile, con il paradosso di tenersi il più iconico per il finalissimo. Senza troppi spoiler, il gigantesco pugno rosso visto nella locandina sbatte contro lo scudo di Cap solo nell’ultimo quarto d’ora… prima il film si sgretola tra troppi cattivi con troppi piani, e persino troppi amici: ne risulta un Capitan America sbiadito, che sembra combattere solo per risolvere i problemi dei suoi cari… ma soprattutto solo per sé e il suo problema di essere all’altezza del simbolo che rappresenta.

Una lotta intima che non si concretizza in un conflitto esterno credibile e soprattutto all’altezza della saga: Steve Rogers combatteva contro i Nazisti, Sam Wilson contro se stesso.

 

Claudio F. Benedetti

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